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Cos’è: il seminario in sintesi
Si tratta di una proposta formativa che intende fornire elementi di riflessione teorica e metodologica sulla prospettiva antropologica e interculturale al parto e alla gravidanza.
Il seminario è un invito ad effettuare un viaggio attraverso la diversità - a partire dai saperi e dalle pratiche delle levatrici indigene di Messico e Honduras - per incontrare approcci differenti al modello altamente medicalizzato della prospettiva biomedica.
L’obiettivo è di ampliare le mappe concettuali dei medici, delle ostetriche e degli operatori sanitari in genere affinché siano in grado di cogliere, accogliere e gestire la diversità culturale - sempre più presente anche nel contesto italiano - nella pratica clinica quotidiana.
Il seminario è rivolto a ostetriche, medici, ginecologi, pediatri, infermieri e operatori sanitari in genere.
Si propone come seminario di aggiornamento/formazione accreditabile nei percorsi ECM.
Il crescente numero di immigrati presenti sul territorio italiano e, nello specifico, l’elevata percentuale di donne partorienti nelle nostre strutture ospedaliere ( nel 2005 il 13,8 dei parti in Italia riguardava le donne straniere, con l’innalzamento della percentuale al 20% al centro-nord) evidenziano l’importanza di nuovi percorsi formativi rivolti agli operatori sanitari italiani. Donne provenienti da contesti differenti (per esempio da contesti rurali in cui il parto in casa è ancora la norma) o portatrici di modelli comportamentali diversi dai nostri (relazioni di genere, dettami religiosi, valori morali ecc.) possono innescare situazioni di incomprensione e di difficoltà nel momento di avvicinamento/utilizzo dei nostri servizi sanitari.
L’approccio antropologico e interculturale alla salute che per sua definizione è in grado di individuare e accogliere la diversità culturale (intesa come “diversa visione e interpretazione del mondo”) può fornire a medici, ostetriche, infermieri e personale sanitario strumenti innovativi - solitamente poco presenti nei curricula accademici - per rapportarsi a modalità “altre” di intendere il corpo, la salute e la malattia.
Tale approccio non interessa peraltro solo l’incontro tra culture. Riguarda, al contrario, anche il rapporto tra medici e pazienti che condividono lo stesso background culturale (italiani) ma che per formazione ed esperienza di vita pensano e agiscono il loro stato di salute in maniera differente (avere una patologia/sentirsi ammalato).
Gli strumenti di natura teorica e metodologica offerti dal seminario saranno dunque utili a prescindere dal rapporto con utenti stranieri e contribuiranno a rafforzare quel bagaglio di conoscenze meno tecniche e più umanistiche che rende il medico e lo specialista sanitario non solo “colui che cura” ma colui che “si prende cura di” .
Il seminario nasce all’interno del Progetto di Cooperazione internazionale “Il tempo della sobada. Pratiche e saperi del parto in un villaggio maya dello Yucatan”, finanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia e da un partenariato di 14 enti italiani e messicani (2005-2008), tra cui Videomante.
Si tratta di un progetto di ricerca-azione che ha avuto come obiettivo principale il miglioramento della comunicazione tra operatori sanitari, levatrici e donne indigene maya (in Messico) e operatori sanitari e donne italiane e straniere in età riproduttiva (in Italia). L’idea è nata dai risultati di una ricerca antropologica condotta dal 2000 al 2005 dall’antropologa Patrizia Quattrocchi, docente del corso.
Le Azioni principali perseguite dal progetto sono state: il proseguimento della ricerca antropologica sulle pratiche e i saperi del parto delle levatrici maya; la produzione di materiali didattici da impiegare con il personale sanitario, con le donne e con le levatrici; la progettazione di un percorso formativo della durata di 16 ore rivolto agli operatori sanitari; la realizzazione di 4 corsi di formazione in Messico e di 3 corsi di formazione in Italia e di numerosi eventi specialistici e di sensibilizzazione sui temi del parto e della salute riproduttiva.
Tra i materiali didattici e di ricerca prodotti (una mostra fotografica itinerante sul lavoro delle levatrici maya, un libro disponibile finora solo in lingua spagnola intitolato “Interculturalidad y Salud reproductiva en el Yucatan de Hoy”, diverse pubblicazioni scientifiche e divulgative) vi è il video-documentario“Sobada. Il dono delle levatrici maya” (Videomante 2006, 33’) che sarà utilizzato come video-stimolo durante il percorso formativo qui proposto.
I docenti sono disponibili ad organizzare il seminario nei luoghi di interesse e/o di lavoro dei partecipanti (Ospedali, Aziende Sanitari, Istituzioni accademiche ecc.) in tutta Italia.
Il percorso standard è pensato per 8 ore di lezione.
Percorsi di durata maggiore o minore sono disponibili a richiesta.
A partire dall’approccio teorico dell’antropologia medica si approfondiranno i rapporti tra cultura e salute, con il fine di fornire strumenti teorici per rapportarsi ai diversi sistemi medici (e sanitari). La consapevolezza della “non naturalità” delle categorie di “salute” e “malattia” permetterà un processo di riflessione critica su alcuni paradigmi della biomedicina e sull’importanza dell’attenzione alla dimensione socio-culturale (e non solo organica) nel processo diagnostico e terapeutico. Attraverso tali strumenti teorici di natura generale si guarderà al processo riproduttivo, in particolare al percorso nascita (gravidanza-parto-puerperio).
Il parto – inteso come evento bio-psico-sociale e culturale – sarà emblematico nell’offrire spunti di riflessione su come vi siano modalità plurime di avvicinarsi ad eventi fisiologici universali. In particolare, la visione di un documentario etnografico sul lavoro delle levatrici maya dello Yucatan (realizzato dalle docenti nel 2006) e l’esperienza delle donne maya alle prese con un parto in casa o in ospedale offrirà spunti di riflessione e comparazione sui rischi di un’eccessiva medicalizzazione di un evento la maggioranza delle volte non patologico.
Il percorso formativo sarà suddiviso in una sessione introduttiva, 4 moduli e una sessione di chiusura:
Ipotesi di orario: Mattina 8.30-13.30
Introduzione. Come nasce il seminario: Presentazione del progetto di cooperazione Italia-Messico “Il tempo della sobada. Pratiche e saperi del parto in un villaggio maya dello Yucatan” (15 minuti)
• Elementi di antropologia medica. Verranno delineati alcuni concetti chiave dell’approccio antropologico alla salute e delle più importanti scuole teoriche al riguardo, in particolare quella della Harvard Medical School : sistema medico come sistema culturale e sociale. Pluralismo medico. Malattia come disease, illness e sickness. Approccio semantico alla malattia. Sofferenza sociale. Modelli eziologici e terapeutici. (2 ore)
Pausa (15 minuti)
• Dall’antropologia medica alla prospettiva interculturale alla salute. Il concetto di salute interculturale. Comprensione linguistica e comprensione culturale. Il rapporto medico-paziente. Il paradigma interculturale. Interculturalità e pratica quotidiana: come fare? Studi di caso in Italia e all’estero. (1 ora)
• Antropologia della nascita. Il parto come sistema culturale: dalle levatrici lenca dell’Honduras al parto medicalizzato. A partire dalla definizione di parto come “evento bio-psico-sociale e culturale” verranno presi in considerazione gli aspetti culturali e rituali dell’assistenza al parto che, sia nelle nostra cultura che in altre, ne fanno un evento carico di significati simbolici ed extra-organici. Attraverso l’analisi di alcuni studi compiuti negli ospedali americani e italiani e degli studi antropologici realizzati dalle docenti in Honduras e in Messico verranno comparati diversi modelli teorici di approccio al parto (tecnocratico-olistico-umanistico), sottolineandone la stretta relazione con il contesto socio-culturale di cui sono espressione (totale 1 ora e trenta).
Pausa pranzo
Pomeriggio: ore 15.00-18.00
Esperienze dei partecipanti e discussione. (30 minuti)
• Cos’è la sobada? La salute riproduttiva nello Yucatan
Come introduzione alla visione del documentario etnografico, si presenteranno compiti e saperi delle levatrici maya durante la gravidanza, il parto e il puerperio. Particolare enfasi sarà data alla pratica della sobada. Si tratta di un massaggio pre e post natale
per “riposizionare” il bambino e per “riallineare” il corpo della puerpera secondo la locale rappresentazione dell’organismo.Sarà sottolineata, in particolare, la funzione che la pratica ha assunto nel contesto di crescente medicalizzazione del parto: come difesa del proprio ruolo da parte delle levatrici maya e come espressione di una concezione della nascita quale “evento quotidiano” e non “patologico”.
Seguirà la proiezione del documentario “Sobada. Il dono delle levatrici maya” (33’)
Analisi del contenuto e discussione (totale 2 ore)
Chiusura dei lavori, bibliografia di approfondimento commentata, valutazione/verifica del seminario, segreteria (30 minuti).
La metodologia adottata prevede la combinazione di diverse tecniche, atte a coinvolgere i partecipanti e a incoraggiare lo scambio di esperienze personali e di opinioni:
• lezioni frontali, con utilizzo di materiali di campo (fotografie, stralci di interviste, documentazione d’archivio, esperienza diretta delle docenti-ricercatrici);
• video-stimolo. Utilizzo del documentario come materiale conoscitivo e strumento di riflessione: da una parte il documentario permette di conoscere la sobada e la sua importanza nella preservazione dei saperi locali sulla salute; dall’altra la visione del documentario permetterà la riflessione su tematiche che interessano le donne tutte. Attraverso le parole delle donne maya si discuterà, infatti di temi come il diritto alla gestione del proprio corpo e della propria salute, di cesareo non necessario (tema di estrema importanza in Italia, paese ai vertici delle statistiche europee per questa pratica) e di recupero di una dimensione più privata e meno medicalizzata del partorire.
• Analisi del contenuto.
• Discussione partecipata.
Materiali di appoggio alla didattica quali articoli pubblicati in riviste scientifiche e una bibliografia di approfondimento saranno distribuiti durante il corso.
I docenti sono altamente qualificati ed esperti nelle tematiche in oggetto. Grazie alle loro esperienze di ricerca sul campo – che si affianca alla competenza teorica - permettono il trasferimento di conoscenza diretta dei risultati del loro lavoro ai partecipanti al corso.
D.ssa Patrizia Quattrocchi
Antropologa, Dottore di ricerca in Etno-Antropologia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, aggregata dell’Università degli Studi di Udine.
Dal 2006 Ricercatrice e Docente in Antropologia medica presso il Dipartimento di Medicina Sociale e Salute Pubblica del Centro di Ricerca Biomedica “Centro de Investigaciones Regionales Dr. Hideyo Noguchi” dell’Università Autonoma dello Yucatan, Messico
D.ssa Elena Vera Tomasin
Antropologa e documentarista. Laureata in Antropologia presso l'Università degli Studi di Trieste. Ha svolto ricerca sul campo in Honduras e Messico.
D.ssa Erica Barbiani
Antropologa e documentarista, Dottore di ricerca in Sociologia dei Fenomeni Culturali presso l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo". Ha svolto ricerca sul campo in India e in Messico.
BIBLIOGRAFIA DI APPROFONDIMENTO
Antropologia medica e prospettiva interculturale alla salute
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De MICCO V., (a cura di), 2002, Le culture della salute. Immigrazione e sanità: un approccio transculturale, Napoli, Liguori.
GOOD, J. B. 1999 (1994) Narrare la malattia. Lo sguardo antropologico sul rapporto medico-paziente, Torino, Edizioni di Comunità
PIZZA G. 2005 Antropologia medica. Saperi, pratiche e politiche del corpo, Roma, Carocci.
Antropologia della nascita e del parto
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COLOMBO, G; BESTETTI G.; REGALIA, A. 2005 Le mani sul parto, le mani nel parto. Mantenere normale la nascita, Carocci.
DAVIS-FLOYD ROBBIE E. ; SARGENT CAROLYN (Editors) 1997 Childbirth and Autoritative Knowledge, University Of California Press, Barkley
DAVIS-FOLYD ROBBIE E. 1992 Birth As an American Rite of Passage, University Of California Press, Barkley
Pagina web: www.davis-floyd.com
JORDAN, B. 1994 (1983) La nascita in quattro culture. Atteggiamenti e pratiche ostetriche a confronto, I Quaderni del nuovo stato 7, Milano, Emme Edizioni.
BALSAMO E. (a cura di) Mille modi di crescere. Bambini immigrati e modi di cura, Milano, FrancoAngeli
PIZZINI, F. 1981 Sulla scena del parto. Luoghi, figure, pratiche, Milano, Franco Angeli.
RANISIO, G. 1996 Venire al mondo. Credenze, pratiche e rituali del parto, Roma, Meltemi.
Prospettiva Antropologica
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HANNERZ, U. 2001 (1996) La diversità culturale, Bologna, Il Mulino.
Dalle levatrici indigene di Messico e Honduras al parto medicalizzato: saperi e pratiche a confronto
Cos'è? Il seminario in sintesi